Articolo pubblicato su Domani il 21 settembre 2026
Nonostante le difficoltà, il meccanismo ha abbassato il numero dei migranti irregolari in Italia. Ero Straniero propone di sostituire il ricorso periodico alle sanatorie con un meccanismo permanente e individuale di regolarizzazione
Nel luglio del 2020 il mondo e l’Italia erano alle prese con la pandemia da Covid-19 quando il governo Conte II decise di regolarizzare parte dei lavoratori migranti irregolari presenti sul territorio. Una misura riservata a colf, badanti e a chi lavorava nei campi agricoli.
Il bilancio finale è di quasi 132mila permessi di soggiorno rilasciati su oltre 220mila domande, ma per chiudere le pratiche ci sono voluti più di cinque anni. Sono questi i risultati del report elaborato e presentato oggi da Ero Straniero, che ha monitorato la messa a terra della sanatoria.
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