Decreto flussi, solo il 7,9 % delle persone previste dalle quote ha avuto il permesso di soggiorno

Articolo di Tania Careddu pubblicato su Repubblica il 24 febbraio 2026

I dati diffusi dalla Campagna Ero straniero sugli esiti della procedura d’ingresso per lavoro in Italia riferiti al 2025

ROMA – “Per venire in Italia attraverso i flussi di ingresso per lavoro – racconta Isha, lavoratore indiano di trent’anni – ho sostenuto spese molto elevate, pari a circa 20mila euro, comprendenti anche il supporto necessario per la preparazione dei documenti. Ma, una volta arrivato qui, sia la persona che mi aveva fatto da contatto sia il presunto datore di lavoro sono scomparsi. A gennaio 2025, l’Ufficio immigrazione della Prefettura aveva revocato il mio nulla osta perché è emerso che la società che mi aveva assunto non aveva la capacità economica per provvedere all’assunzione e la persona indicata come datore di lavoro non risultava essere il legale rappresentante della società. Attualmente, mi trovo in grave difficoltà poiché non mi è possibile rimanere in Italia in maniera regolare”.

Il fallimento del sistema d’ingresso. L’esperienza di Isha è la testimonianza, riportata nel IV Rapporto annuale di monitoraggio sugli ingressi per lavoro, che sintetizza e conferma, si legge nella ricerca, “il fallimento del sistema di ingresso per lavoro dei migranti in Italia”.

Rischio irregolarità e precarietà. Redatta da ActionAid, Arci Immigrazione, Asgi, A buon diritto e Oxfam, nell’ambito della Campagna Ero straniero, per integrare la narrazione istituzionale sui dati degli ingressi programmati dal Governo per il triennio concluso nel 2025, l’analisi rivela che la macchina (farraginosa) delle procedure per entrare in Italia mette a rischio la regolarità e i posti di lavoro. Tra pre compilazioni, click day ed esternazionalizzazione dei servizi degli uffici diplomatici, filtri e controlli spostano il blocco dell’iter a inizio procedura, restringendo l’accesso ai canali regolari con il rischio concreto di spingere i lavoratori stranieri verso quelli irregolari.


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